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venerdì 20 luglio 2012

Rassegna giurisprudenziale disabilità

U.S. 1st Circuit Court of Appeals
ADMINISTRATIVE LAW, EDUCATION LAW
Sebastian M. v. King Philip Regional School District, No. 11-1489
In a suit brought pursuant to the Individuals with Disabilities Act (IDEA), which requires that students with disabilities receive a free appropriate public education (FAPE) in the least restrictive environment possible, district court's judgment upholding an administrative hearing officer's determination that plaintiff's parents were not entitled to recover the costs of private education is affirmed, as the district court fulfilled its responsibility to review the administrative record in reviewing the hearing officer's ruling.

Link: http://caselaw.findlaw.com/us-1st-circuit/1606152.html?DCMP=NWL-pro_1st


HEALTH LAW, LABOR & EMPLOYMENT LAW
Henry v. United Bank, No. 11-1666
In plaintiff's suit against her former employer, claiming retaliation in violation of the Family and Medical Leave Act (FMLA), and disability discrimination in violation of Massachusetts law, the magistrate judge's award of summary judgment in favor of the defendant is affirmed as, plaintiff's claims arise from the defendant's decision to terminate employment after plaintiff had exhausted 12 weeks of medical leave

Link: http://caselaw.findlaw.com/us-1st-circuit/1606030.html?DCMP=NWL-pro_1st


"Strana", quella sentenza sulla discriminazione
Si tratta di una recente Sentenza prodotta dal Tribunale Civile di Ravenna, basata su un Regolamento locale, il quale sostanzialmente discrimina gli alunni con disabilità e lo fa presumibilmente per risparmiare sui costi. Vediamo perché quel provvedimento sarebbe facilmente impugnabile, auspicando per altro che sia lo stesso Comune di Ravenna a modificare quel Regolamento

Link commento:http://www.superando.it/2012/07/17/strana-quella-sentenza-sulla-discriminazione/
Link ordinanza: http://www.dirittoscolastico.it/wordpress/wp-content/uploads/Tribunale-di-Ravenna-Ordinanza-del-14-06-12.pdf


Tar Toscana 18.4.2012 - Sostegno disabili
le riduzioni delle ore di sostegno, rispetto a quelle indicate nel PEI (Piano Educativo Individualizzato), sono illegittime, non solo se determinate da problemi di bilancio, ma anche se motivate dalla mancanza delle effettive esigenze. 
Link commento: http://www.superando.it/2012/07/12/un-importante-chiarimento-sul-sostegno/
Link sentenza: http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Firenze/Sezione%201/2011/201101767/Provvedimenti/201200763_01.XML


Solo dati essenziali sulla busta con il verbale

Lo ha stabilito il Garante per la Privacy, dopo la segnalazione di un Cittadino che si era visto recapitare da una filiale dell’INPS il verbale di accertamento dell’invalidità civile in un plico su cui era stampato un timbro con dettagli che rendevano esplicita la sua condizione. L’Ente Previdenziale, quindi, ha dovuto adeguare in tal senso le proprie procedure

Considerazioni minime sull'art.1 co.1 Cost. in rapporto al privato sociale

Sollecitato da Colleghi ad una ipotesi di revisione costituzionale, la prima profonda riflessione è sull'art.1 co.1 Cost., dove si racconta che l'Italia è una una Repubblica democratica fondata sul lavoro. 
Senza ricorrere a Metternich, per cui l'Italia è un'espressione geografica, ci sono tre appunti da fare solo su questo comma: 
a) formalmente è una Repubblica, dove non c'è più in realtà la separazione dei poteri e non si conosce più la gerarchia delle fonti. 
Rendo un esempio vicino alle materie che dovrei conoscere. 
Così com'è concepita, la privacy serve per rendere più difficili i rapporti economici, imbrigliando gli aspetti che portano a delle nuove soglie di punibilità, come nel caso dei servizi del privato sociale che coprono aspetti fondamentali in ordine ai servizi nel piano di zona.  
Il fatto che siano nell'ordine contrattuale temporale dell'anno solare, impedisce una seria programmazione degli interventi sociali nel territorio, limitandosi alle situazioni di emergenza.
Il fine insito nelle discipline disegnate dal legislatore europeo e in particolare come l'ha trasposto nel tempo quello italiano, è quello di considerare i cittadini come sudditi. 
I sudditi sono figli di uno Stato assolutista che li considera tutti come malfattori da tassare, tosare e punire. 
Il privato sociale - nonostante i paroloni del legislatore - è considerato con sospetto, in quanto "ruba" competenze al pubblico sociale.  Controllare e punire la fraudolenza è giusto, ma fare come Bonanni (Cisl) [non parliamo poi della Camusso...] che chiede ai lavoratori autonomi sacrifici, che non chiede al lavoratore pubblico, mi lascia pensare.  
La storia della Germania sotto gli Hohenzollern che la hanno governata dal 1410 circa sino alla prima guerra mondiale - in confronto con l'Inghilterra - è stata quella, dal 1370 in avanti, di far emergere una classe nobiliare di campagna, esentasse nonostante producesse in concorrenza con le città, togliendo a queste ultime ogni autonomia, finendo con il deprimere il commercio e le libertà, con tassazioni di rapina. 
Invece l'Inghilterra, pur'essa protestante dopo la c.d. riforma, ha lottato contro il re, ponendogli dei limiti positivi se agiva a favore del popolo, tagliandogli la testa quando governava contro. 
Siamo nella Germania degli Hohenzollern e siamo sudditi. Questo perché l'Unione Europea è fatta dai governi e non dal popolo (Irlanda, Cechia ed Ungheria quanto a referendum docet). 
Di fatto uno Stato e un'Unione Europea che hanno posto parametri economici senza consultare i cittadini e pongono una normativa sulla privacy analoga al principio espresso dall'ObamaCare sull'obbligo di comprare i broccoli senza sapere perché fanno bene, pone la stessa concezione del lavoro che ha la Camusso sul fatto di Pomigliano. 
Uno Stato che non sa gestire le aziende, perché a uno Stato serio ciò non viene richiesto, non sa come funziona l'azienda (neppure i bocconiani lo sanno), ma detta le regole dei banchieri su come gestire un'azienda senza un piano industriale ma con risultati a breve termine. 

b) che sia "democratica" è una parvenza, in quanto - magistrati a parte - la sovranità il governo l'ha ceduta all'UE, la quale è più un'unione di istituzioni che di popoli. 

c) che programmaticamente saremmo fondati sul lavoro, d'accordo. Di fatto il popolo è ostaggio della propria mentalità del favore, raccomandazione, del chiudere un'occhio sul fatto che siamo passati con il rosso, pure in presenza del vigile e che, suvvia non abbiamo neppure più la vergogna di scusarci. 
Sulla delazione. Guardale il sito www.tassa.li e i miei commenti. Poi ditemi. 
Siamo fondati sui diritti quesiti, dove il dovere è quello di moltiplicare le tasse, ma non licenziare gli statali che distruggono la ricchezza. 

Potrei scrivere un trattato sul punto, ma von Mises nella sua critica di Marx era più efficace, ponendo sul tavolo i risvolti economici, giuridici ed etici. 

martedì 17 luglio 2012

Legge spagnola sulla disabilità

L'Amico Alberto Calcagno, avvocato in Genova, si è premurato di segnalarmi che la legge spagnola sulla mediazione civile e commerciale (Ley 5/2012, de 6 de julio, de mediación en asuntos civiles y mercantiles inhttp://www.boe.es/boe/dias/2012/07/07/pdfs/BOE-A-2012-9112.pdf ) prevede alla quarta disposizione finale una norma che mi sembra importantissima: 

Disposición adicional cuarta. Igualdad de oportunidades para las personas con discapacidad.
Los procedimientos de mediación deberán garantizar la igualdad de oportunidades para las personas con discapacidad. A tal fin, deberán atenerse a lo dispuesto en el Real Decreto 366/2007, de 16 de marzo, por el que se establecen las condiciones de accesibilidad y no discriminación de las personas con discapacidad en sus relaciones con la Administración General del Estado.
En especial se deberá garantizar la accesibilidad de los entornos, la utilización de la lengua de signos y los medios de apoyo a la comunicación oral, el braille, la comunicación táctil o cualquier otro medio o sistema que permita a las personas con discapacidad participar plenamente del proceso.
Los medios electrónicos a los que se refiere el artículo 24 de esta Ley deberán atenerse a las condiciones de accesibilidad previstas en la Ley 34/2002, de 11 de julio, de servicios de la sociedad de la información y de comercio electrónico. 

Una prima traduzione in italiano potrebbe essere la seguente:
Quarta disposizione aggiuntiva. 
Pari opportunità per le persone con disabilità.
Le procedure di mediazione devono garantire la parità di opportunità per le persone con disabilità. 
A tal fine, devono essere conformi alle disposizioni del regio decreto 366/2007 del 16 marzo, che fissa le condizioni di accessibilità e non discriminazione delle persone con disabilità nelle loro relazioni con il governo centrale.
In particolare, essi devono garantire l'accessibilità degli ambienti, l'uso della lingua dei segni e mezzi di supporto per la comunicazione orale, Braille, comunicazione tattile o qualsiasi altro mezzo o sistema che permette alle persone con disabilità partecipano a pieno titolo processo.
I mezzi elettronici di cui all'articolo 24 della presente legge devono essere conformi alla accessibilità previsti dalla Legge 34/2002 del 11 luglio, i servizi della società dell'informazione e commercio elettronico.