lunedì 19 marzo 2012

Trapianti. Via libera in Commissione a impianti parziali tra viventi


La Commissione Affari sociali della Camera ha concluso, con l’approvazione di un emendamento, l’esame del ddl che consente il trapianto parziale di polmone, pancreas e intestino tra persone viventi e ha dato inoltre mandato al relatore, De Nichilo Rizzoli, di riferire in Aula

14 MAR - L’esame in Commissione Affari Sociali della Camera del testo unificato Palumbo, Binetti e Miotto, “Norme per consentire il trapianto parziale di polmone, pancreas e intestino tra persone viventi” è durato poco più di un anno.
Ieri, infatti, la Commissione con l’approvazione dell’emendamento del relatore Melania De Nichilo Rizzoli (Pdl) che stabilisce come l'attuazione “della legge si provvede nei limiti delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”, ha concluso l’iter e ha dato mandato al relatore di riferire in Aula .

Il disegno di legge adottato dalla Commissione come testo base nel gennaio 2011, che si compone sostanzialmente di un unico articolo, consente, in deroga al divieto stabilito dall’arti. 5 c.c, di disporre gratuitamente di parti di polmone, pancreas e intestino al fine esclusivo del trapianto tra persone viventi.

Il testo dell’emendamento approvato 
Norme per consentire il trapianto parziale di polmone, pancreas e intestino tra persone viventi. Testo unificato C. 4003 Palumbo, C. 4477 Binetti e C. 4489 Miotto.

EMENDAMENTO DEL RELATORE
ART. 1.
Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
2-bis. All'attuazione della presente legge si provvede nei limiti delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
1. 2.Il Relatore.
(Approvato)

_________________
Nota: art. 5 c.c.. Gli atti di disposizione del proprio corpo sono vietati quando cagionino una diminuzione permanente della integrità fisica, o quando siano altrimenti contrari alla legge, all’ordine pubblico o al buon costume (1418).

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