mercoledì 25 aprile 2012

Libri, Convegni, Corsi di formazione, articoli riviste americane

Libro: Paolo Ferrario, LE POLITICHE SOCIALI E LEGISLATIVE PER GLI ANZIANI NEL SISTEMA DEI SERVIZI ITALIANO,  in ANZIANI E SISTEMI DI WELFARE: Lombardia, Italia, Europa, a cura di Carla Facchini – Rapporto 2005 Spi Cgil-Cadef, Franco Angeli, 2005, pagg. 117-18




Comune di Chieti - L’Assessore alle Politiche Sociali ed Assistenziali, Emilia De Matteo, informa che giovedì 26 aprile 2012 alle ore 17,30, presso Palazzo de Pasquale, in Via Vicoli n., 17, sede dell’VIII 
Settore, nell’ambito del “Progetto Affido 2012”, percorso di formazione istituito dall’Ufficio 
Servizi Sociali del Comune di Chieti – Equipe Affido - in collaborazione con l’Unità 
Operativa Interdistrettuale - Consultorio familiare della Asl e l’Associazione “Affid@ti”, la 
Presidente del Tribunale dei Minorenni de L’Aquila, Vittoria Correa, e il Giudice dello stesso 
Tribunale, Cecilia Angrisano, interverranno per illustrare ai presenti il percorso giuridico 
relativo all’affido familiare. 




L'Ordine degli assistenti sociali della Toscana, in collaborazione con l'Istituto degli Innocenti, organizza una giornata di approfondimento sugli aspetti deontologici, e non solo, della professione. L'incontro si svolgerà all'Istituto l'11 maggio.La giornata si colloca nel quadro degli interventi di formazione continua riguardanti l'ordinamento professionale e la deontologia, proposti annualmente dall'Ordine Regionale, e si propone di fornire un aggiornamento sui diversi tipi di responsabilita' connesse con l'esercizio della professione nei diversi settori di intervento. 
Si parlerà infatti di regole deontologiche, responsabilità professionali ma anche civili e penali della professione. Oltre a stimolare una riflessione sui temi della responsabilità l'incontro si propone di individuare buone prassi dell'agire professionale nei diversi ambiti di intervento.
L'incontro è rivolto agli iscritti all'ordine degli Assistenti sociali e dà diritto a 7 crediti formativi. Nel caso in cui non si raggiunga il numero massimo di assistenti sociali iscritti (350), si prevede la possibilita' di partecipazione per studenti iscritti al corso di laurea in Scienze Sociali. Il termine per le iscrizioni è il 4 maggio. La scheda di iscrizione è disponibile su:  http://www.istitutodeglinnocenti.it/notizia.jsf?idNot=1562 
Alla giornata dell'11 ne seguiranno altre due, a Siena e Pisa tra settembre e novembre, per consentire a un più ampio numero di iscritti di prendere parte a questa occasione formativa.
Per informazioni potete contattare l'Agenzia "Formarsi agli Innocenti": Tel. 0552037255*257*273, formazione@istitutodeglinnocenti.it

Consultare anche il sito dell'Ordine Assistenti Sociali della Toscana.





May 1, 2012 9:15 AM – 11:00 AM
The Financial Alignment Initiative has set ambitious time frames for making sweeping changes in the care offered to dual eligibles. Will dual eligibles be able to obtain the services they need once they are shifted into these new health plans?
Speakers:
Joseph Antos, Melanie Bella, Judith Feder, Patricia Nemore, Tim Schwab and Alan Weil



ARTICOLO:  SOCIAL SECURITY
Higher earnings would keep more people from retiring early
Andrew Biggs | The Wall Street Journal


CONVEGNO:  Achieving Market Access & Maximizing Commercial Performance In Turkey, Middle East & North Africa Conference, 14-15 June 2012, Turkey



Convegno: Le rette nei servizi per persone con disabilità e anziane 

La compartecipazione al costo dei servizi residenziali,
diurni e domiciliari

 Il convegno è in fase di accreditamento per 8 crediti formativi,
come da regolamento FC.AS
 » Bolzano, martedì 15 maggio 2012 - programma:
» Verona, giovedì 17 maggio 2012
» Varazze, giovedì 24 maggio 2012 
Relatori:
 Massimiliano Gioncada
Formatore accreditato dal Consiglio Nazionale
dell’Ordine degli Assistenti Sociali per tutto il territorio nazionale
Cultore della materia presso l’Università Cattolica di Milano. Esperto in materia di legislazione sociale e autore di pubblicazioni in materia di diritto dei Servizi Sociali.

Paolo Achille Mirri
Avvocato in Cremona

Francesco Trebeschi
Avvocato in Brescia

lunedì 23 aprile 2012

Disabilità e Amministratore di sostegno

Su www.superando.it sito relativo alle disabilità, ben fatto, di facile accessibilità e senza fronzoli, ho trovato l'interessante articolo, ricco di riferimenti legislativi su come si diventa amministratori di sostegno di un disabile: http://www.superando.it/index.php?option=content&task=view&id=8950
in quanto iniziativa utile a diffondere la conoscenza dell'amministratore di sostegno - innovativa figura introdotta nel nostro Paese dalla Legge 6/04, che supera le ben più rigide forme dell'inabilitazione e dell'interdizione - è quella promossa a Vignola (Modena) dall'Associazione Da Noi a Te e dal Centro di Servizio per il Volontariato di Modena, consistente in un seminario, previsto per il 28 aprile, e in un successivo corso di formazione nel mese di maggio.


Se può interessare, a mia e dell'Avv. Silvia Assennato del foro di Roma cura, entro giugno uscirà un volume per i tipi di Maggioli, sulla disciplina giuridica della disabilità.  
Ho curato assieme all'Avv. Raffaella Cultrera dello stesso foro, la parte relativa alla figura del disabile incapace, la figura dell'interdetto e la disciplina dell'amministratore di sostegno.


Persone con disabilità. I diritti, i bisogni, le politiche, i servizi II edizione, marzo – maggio 2012 - Seminari di approfondimento


Gruppo Solidarietà
Con il patrocino di
Regione Marche, Provincia Ancona, Ambito territoriale  sociale 9 Jesi
Seminari di approfondimento
marzo – maggio  2012
Persone con disabilità. I diritti, i bisogni, le politiche, i servizi
II edizione
Obiettivi e contenuti. I problemi connessi con la riduzione dei finanziamenti per interventi e servizi sociali e sociosanitari rischiano di far trascurare i temi dell’integrazione delle persone con disabilità nella società, dei crescenti rischi di istituzionalizzazione, della qualità dei servizi. Il pericolo, impegnati nella resistenza, è quello di non avere tempo di analizzare le evoluzioni, le necessità, le strade cui ci si incammina. Parlare di diritti, di servizi rispondenti ai bisogni, di qualità degli interventi è oggi decisamente fuori moda. Porre l’esigenza della necessità di un maggiore impegno finanziario sembra ai più, il vaneggiamento di mitomani. Intanto il ritorno alla logica della beneficenza appare essere molto più di una minaccia. Riteniamo, invece, irrinunciabile continuare a riflettere e confrontarsi su questioni importanti che richiedono un ulteriore approfondimento. In questa prospettiva proponiamo un ciclo di incontri con l’obiettivo di analizzare tre temi che, sulla scorta della nostra esperienza, ci paiono di estremo rilievo. Da un lato, l’analisi della situazione, dall’altro mantenere alto il profilo della proposta e della riflessione.  I contenuti e la partecipazione al ciclo dei seminari dello scorso anno ci hanno spinto a proporne una seconda edizione, caratterizzata dalla stessa modalità organizzativa, nella quale a partire da una riflessione più generale sulle prospettive della integrazione, si affronteranno poi due aspetti specifici: il ruolo di un servizio sociosanitario come il centro diurno e l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità intellettiva.
Jesi, Venerdì, 18 maggio 2012, ore 9.00-13.00
Lavoro e disabilità intellettiva. E’ così difficile?
E’ davvero così difficile per le persone con disabilità intellettiva poter lavorare? Quali sono le condizioni e gli strumenti indispensabili per raggiungere questo obiettivo?  Per quali ragioni si è sempre investito poco nei servizi per il lavoro rispetto a quelli sociosanitari? Quanto conta l’immagine che abbiamo (a partire dai servizi) delle persone con disabilità? Ruoli e rapporti tra gli enti.
Si confrontano
Carlo Lepri, psicologo, Centro studi integrazione lavorativa, Asl 3 Genova
Enrico Verdozzi, Responsabile Servizio integrazione lavorativa (Sil), Ussl Belluno

I seminari sono gratuiti ma è obbligatoria la prenotazione
Iscrizioni ed informazioni. I seminari si svolgeranno a Jesi (Sala II Circoscrizione, via san Francesco),  dalle 9.00 alle 13,00 (la registrazione dei partecipanti avviene tra le 8,30 e le 9.00). La partecipazione è gratuita ma è obbligatoria la prenotazione (telefono, fax, e-mail) da effettuare (per singoli seminari) entro il 10 maggio. Segreteria: Gruppo Solidarietà, Via Fornace 23, 60030 Moie di Maiolati (An). Tel e fax 0731.703327. www.grusol.it - e-mail:grusol@grusol.it. Si rilascia attestato di frequenza.

Modalità di svolgimento degli incontri.  I seminari si propongono come momento di approfondimento,  riflessione e  confronto tra i relatori ed i partecipanti. I relatori si confronteranno riflessioni sul tema del seminario, che sarà poi  ripreso nel confronto assembleare. Ogni incontro  sarà introdotto e coordinato dal Gruppo Solidarietà

L'Assistente Sociale - Guida alle prove scritte per concorsi

Mi è giunta la segnalazione dalle edizioni Simone di un nuovo Manuale sulla figura dell'Assistente Sociale
Lo giro annotando una fortissima perplessità sul testo, per due motivi, l'un l'altro legati: è una guida ai concorsi e alle prove scritte, contiene quiz a risposta sintetica e, traggo da http://www.simone.it/catalogo/v312_1.htm quale presentazione del volume, offrendo, per ciascuna delle materie più ricorrenti nei bandi di concorso, una batteria di quesiti a risposta multipla ed una di quesiti a risposta sintetica. Essa è strutturata nelle seguenti sei sezioni:
- assistente sociale ed etica professionale (codice deontologico 2009);
- legislazione sociale e socio-sanitaria;
- nozioni di diritto costituzionale;
- nozioni di diritto amministrativo, ordinamento degli enti locali e pubblico impiego;
- nozioni di diritto civile e diritto penale;
- metodologie e tecniche del servizio sociale.
La seconda parte del volume, articolata in due sezioni, propone una serie di tracce svolte sulle tematiche più ricorrenti nelle prove d'esame e una raccolta di casi consistenti nell'elaborazione di progetti di intervento scelti cercando di offrire un campione di situazioni quanto più vario possibile.
Per l'elaborazione dei progetti di intervento sono stati forniti due diversi schemi di realizzazione: uno con caratteristiche didattiche e l'altro, invece, che ripropone uno degli strumenti utilizzati nella realtà dagli esperti del settore.
Il volume, grazie alla collaudata esperienza della Edizioni Simone nell'ambito dei concorsi, rappresenta un valido ed indispensabile sussidio, che, unitamente al volume n. 312 - L'assistente sociale - Manuale completo per la preparazione a concorsi e prove selettive, costituisce un'offerta didattica completa per affrontare con successo le prove d'esame.

Un solo commento: non è un manuale è solo una sintesi e nemmeno per ripassare.   Forse perché per gli assistenti sociali vale la pratica concreta, che non si può imparare sui libri, ma studiando sul caso concreto: le c.d. buone prassi.
Chi scrive è un giurista che da vari anni insegna diritto amministrativo al servizio sociale in Università Cattolica





La legislazione odontoiatrica italiana e altri appunti sull'argomento


Per una ricerca di confine, mi sono imbattuto sulla legislazione odontoiatrica e su alcuni aspetti della giurisprudenza.
Propongo il link a un articolo di Paolo Zampetti sull'argomento (http://www.dental-tribune.com/articles/content/scope/specialities/region/italy/id/6882) e svolgo alcune considerazioni alquanto superficiali, sulle legislazioni comunitarie e nazionali, come spunto per altra ricerca più approfondita.
Ho notato che l'esercizio dell'attività professionale dell'odontoiatra rileva in relazione all'esistenza di disposizioni legislative inerenti il suo esercizio per differenti e  distinte figure professionali, quali quella del medico chirurgo specialista in odontostomatologia, quella del medico chirurgo abilitato alla professione odontoiatrica ed, infine, quella del laureato in odontoiatria e protesi dentaria.
Le attuali disposizioni legislative sull'argomento sono le seguenti:
Ricostituzione degli Ordini delle professioni sanitarie e per la disciplina dell'esercizio delle professioni stesse
Approvazione del regolamento per la esecuzione del decreto legislativo 13 settembre 1946, n. 233, sulla ricostituzione degli Ordini delle professioni sanitarie e per la disciplina dell'esercizio delle professioni stesse
· Direttive comunitarie del Consiglio del 27 luglio 1978, 78/686/CEE e 78/687/CEE
Attività del dentista
·  D.P.R. 18 febbraio 1980, n.315
Adeguamento delle scuole di insegnamento universitario rispondente ai requisiti di formazione previsti dalla direttiva 78/687CEE e relativo d.m. che considera  specializzazioni in campo odontoiatrico soltanto:
- Odontoiatria e protesi dentaria;
- Chirurgia odontostomatologica;
- Odontostomatologia;
- Ortognatodonzia;

Istituzione della professione sanitaria di odontoiatria e disposizioni relative al diritto di stabilimento ed alla libera prestazione di servizi da parte dei dentisti cittadini di Stati membri delle Comunità europee.
Istituzione di un apposito albo professionale presso ogni Ordine dei medici chirurghi ed ha distinto la professione di odontoiatra da quella di medico chirurgo
Norme concernenti l'opzione, per i laureati in medicina e chirurgia, per l'iscrizione all'albo degli odontoiatri, qualora esercitassero l'attività di odontoiatra prima del 28.1.1980.  
La Corte di Giustizia che, con sentenza 1.6.1995, nella causa C-40/93, condannava l’Italia dichiarando la violazione degli obblighi deriva nati dal combinato disposto degli artt.19 direttiva 78/686/CEE e 1 direttiva 78/687/CEE, ciò in quanto la l. 471/1988  ammetteva all’esercizio dell’attività di dentista professionisti  autorizzati ad esercitare la professione sul territorio nazionale, non corrispondente ad 
alcuna delle categorie previste dalle direttive comunitarie.
Norme in materia di pubblicità sanitaria e di repressione dell'esercizio abusivo delle professioni sanitarie.
·   D.Lgs. 13 Ottobre 1998, n. 386
Adeguamento della legislazione interna all’ordinamento comunitario sulla base dei  principi fissati nella sentenza comunitaria di cui sopra.
·   Legge 3 febbraio 2003 n. 14, art.13
Sanciva l'abrogazione dell'istituto dell'annotazione per l'esercizio dell'attività odontoiatrica, previsto dalla legge 24 luglio 1985, n.409, in esecuzione della sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee del 29 novembre 2001.

Della questione veniva investito il Consiglio di Stato il quale formulava un parere  (http://www.ordine-medici-firenze.it/Testi/parere2995.pdf) come richiesto dal Ministero della Salute, in ordine all'abrogazione dell'art.5 della legge 24 luglio 1985, n.409, che stabiliva l'annotazione ai fini dell'esercizio 
della professione odontoiatrica per i laureati in medicina e chirurgia in possesso di un diploma di
specializzazione in campo odontoiatrico, confermando che, a seguito dell'abrogazione dell'istituto dell'annotazione (art.13 legge n.14/2003), oltre ai laureati in odontoiatria e protesi dentaria, possono esercitare l'odontoiatria, iscrivendosi all'Albo degli odontoiatri e mantenendo l'iscrizione all'Albo dei medici chirurghi, le seguenti categorie di sanitari:   
  - i medici chirurghi (specialisti in campo odontoiatrico o non) immatricolati al relativo corso di laurea prima del 28 gennaio 1980;
  - i medici chirurghi immatricolati al relativo corso di laurea negli anni accademici dal 1980-81 al 1984-85 che hanno superato le prove attitudinali per l'iscrizione all'Albo degli odontoiatri di cui al D.Lgs.
n.386/1998;
  - i medici chirurghi specialisti in campo odontoiatrico immatricolati negli anni accademici dal 1980-81 al 1984-85. 

In una prossima occasione spero di chiarire alcuni aspetti della legislazione odontoiatrica in cui mi sono imbattuto, alla luce della giurisprudenza



Cure palliative – MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO alla Università degli Studi di Milano-Bicocca


PROPONENTEProf. Enrico Maria Pogliani
OBIETTIVI
Il Master affronta sistematicamente e in un’ottica interdisciplinare gli argomenti topici delle Cure Palliative, individua i contenuti professionali e culturali che permettono agli operatori di dare la miglior risposta assistenziale ai pazienti morenti e alle loro famiglie. Il programma vuole sviluppare competenze che permettano la formazione di figure professionali specializzate, in grado di operare nelle equipe multidisciplinari proprie dei servizi di cure domiciliari e degli hospice.
Accanto alle lezioni frontali vengono proposti percorsi di formazione sul campo attraverso periodi di stage in hospice o nella rete di cure domiciliari.
DESTINATARI
Figure professionali sanitarie (sul bando saranno definite nello specifico)
PERIODO ATTIVAZIONE
Novembre 2012 - novembre 2013

giovedì 19 aprile 2012

Sulla definizione normativa e valutazione della disabilità

Segnalo uno studio di sintesi sulla definizione normativa di disabilità.
Apparso originariamente su www.superando.it è stato riadattato e ripreso su
http://www.grusol.it/apriInformazioni.asp?id=2831
Autore dello studio è Carlo Giacobini, Direttore editoriale di Superando.it.
Il testo è già apparso nel n. 14/12 della rivista «HandyLexPress», con il titolo La definizione della disabilità e la sua valutazione, e alla sua stesura hanno collaborato Pietro Barbieri, Marco Faini, Giampiero Griffo e Giovanni Merlo.

mercoledì 18 aprile 2012

Infermieri e trapianto - 18.10.2012

Il 18 ottobre presso la Sala del GAM di Torino si terrà la giornata pre-congressuale per gli Infermieri che fanno parte del mondo della Donazione e del Trapianto.
La giornata è organizzata dal Centro Nazionale Trapianti ed è riservata a tutti gli infermieri dei: centri di coordinamento, delle terapie intensive, dei centri di trapianto, degli ambulatori pre e post trapianto, dei centri di dialisi, delle banche dei tessuti e dei centri di midollo osseo.

Maggiori informazioni e il programma su:
http://web.aimgroupinternational.com/2012/sito/programma-scientifico/premeeting-infermieri-e-trapianto/
Il programma del 19.10 su: http://web.aimgroupinternational.com/2012/sito/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/19_Programma_SITO121.pdf
Il programma del 20.10 su: http://web.aimgroupinternational.com/2012/sito/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/20_Programma_SITO121.pdf

CASS., 23.3.2012 n°11545 Professionisti -Reati contro la p.a. – Esercizio abusivo professione -Dottore commercialista che esercita senza l’iscrizione all’albo – Punibilità prima e dopo il 2005


L'ultimo pronunciamento della Cassazione (sezione unite penali - n. 11545/12) in materia di consulenza fiscale fa chiarezza sulla competenza. Solo gli iscritti agli Ordini professionali possono esercitare , mentre rimane esclusa tale possibilità per chi non è professionista ordinistico. Pubblichiamo il parere n. 15/2012 della Fondazione Studi in merito alla citata sentenza della Suprema Corte nella quale si evidenzia che, in materia contabile e fiscale, non esistono riserve esclusive e l'esercizio di dette attività non integrano il reato di cui all'art. 348 c.p. purché siano svolte con chiare indicazioni dei titoli professionali posseduti.
La stessa sentenza cita i Consulenti del Lavoro come soggetti ai quali è stato riconosciuto il diritto al compenso per le attività di consulenza e valutazione in materia aziendale, ritenute non riservate per legge in via esclusiva ai dottori commercialisti e ragionieri e periti commerciali, per le attività di tenuta delle scritture contabili dell'impresa, redazione dei modelli Iva o per la dichiarazione dei redditi, effettuazione dei conteggi ai fini Irap o Ici, richiesta di certificati o di presentazione di domande presso le camere di commercio, ritenute non rientranti in quelle riservate solo a soggetti iscritti in appositi albi o provvisti di specifica abilitazione.
Le attività indicate, infatti, (al di là di ogni altra possibile considerazione) erano comunque svolte nell'esercizio della professione di consulente del lavoro e, quindi, senza l'indotta apparenza di un esercizio facente capo a soggetto abilitato a professione commerciale.
Sugli effetti della sentenza della Corte di cassazione, Sez. unite penali, sent. 23/3/12, n. 11545.
«Concreta esercizio abusivo di una professione, punibile a norma dell'art. 348 cod. pen., non solo il compimento senza titolo, anche se posto in essere occasionalmente e gratuitamente, di atti da ritenere attribuiti in via esclusiva a una determinata professione, ma anche il compimento senza titolo di atti che, pur non attribuiti singolarmente in via esclusiva, siano univocamente individuati come di competenza specifica di una data professione, allorché lo stesso compimento venga realizzato con modalità tali, per continuatività, onerosità e (almeno minimale) organizzazione, da creare, in assenza di chiare indicazioni diverse, le oggettive apparenze di un'attività professionale svolta da soggetto regolarmente abilitato».
Il principio (rectius, la lettura che talvolta si è voluto dare) ha suscitato particolare clamore.
Si è parlato di pronuncia «pericolosa», di prospettive poco tranquillizzanti per i Consulenti del Lavoro.
In realtà la sentenza n. 11545/2012, che pure opera la affermata estensione della applicazione dell'art. 348 c.p., ha una portata e può ad essa essere riconosciuto un significato obiettivamente ancor più ampio, con ricadute però da leggersi esclusivamente in termini di tutela, tout court, del ruolo e delle funzioni delle professioni regolamentate. Ciò peraltro nell'ambito di un filone giurisprudenziale non sconosciuto alla Corte, non a caso più volte richiamato dalla stessa Corte nell'occasione.
Le Sezioni unite tentano di risolvere il conflitto giurisprudenziale insorto in relazione alla interpretazione dell'art. 348 c.p., che punisce «chiunque abusivamente esercita una professione, per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato».
Nel testo sottolineato si rinviene la chiave risolutiva della determinazione dei confini del reato di esercizio abusivo di una professione, e la giustificazione della soluzione adottata dalla Corte con la sentenza de quo, superando la diatriba, talvolta speciosa, tra atti attribuiti in via esclusiva ad una particolare professione, ed atti «relativamente liberi», non attribuibili con la stessa riserva di legge.
La Cassazione conclude nel senso di tutelare in ogni caso dall'esercizio abusivo anche questa ulteriore sottocategoria, quando a compiere tale tipo di atti sia un soggetto abusivo in quanto sprovvisto di qualsivoglia abilitazione legale.
Questa del 23 marzo 2012 è una sentenza comunque complessa, che investe – muovendo dal campo penale – l'alveo civilistico della regolamentazione dei rapporti professionali, con ulteriori distinguo conseguenti ai rilievi connessi a quest'ultimo particolare ambito. È però fondamenta di argini invalicabili talvolta reclamati da una particolare professione rispetto ad altra affine o con adempimenti e compiti comunque contigui, non può essere questa la chiave di lettura – obiettiva – che emerge dalla pronuncia, dalla quale è possibile in realtà ricavare, a conferma della portata del principio espresso nella massima premessa, quanto di seguito.
La questione concreta da cui è scaturita la rimessione del ricorso alle Sezioni unite è «se le condotte di tenuta della contabilità aziendale, redazione delle dichiarazioni fiscali ed effettuazione dei relativi pagamenti integrino il reato di esercizio abusivo della professione di ragioniere, perito commerciale o dottore commercialista, se svolte – da chi non sia iscritto al relativo albo professionale – in modo continuativo, organizzato e retribuito».
Essa, peraltro, ne sottende un'altra, di carattere più generale, che attiene all'ambito applicativo della norma dell'art. 348 cod. pen., in riferimento in particolare al contrasto sulla delimitazione o meno di esso ai soli «atti» attribuiti in via esclusiva a una data professione.
La norma incriminatrice dell'art. 348 cod. pen., che punisce chi «abusivamente esercita una professione, per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato», trova la propria ratio nella necessità di tutelare l'Interesse generale, di pertinenza della pubblica amministrazione, a che determinate professioni, richiedenti particolari requisiti di probità e competenza tecnica, vengano esercitate soltanto da chi, avendo conseguito una speciale abilitazione amministrativa, risulti in possesso delle qualità morali e culturali richieste dalla legge (in tal senso, testualmente, sez. 6, n. 1207 del 15/11/1982, dep. 1985, Rossi, Rv. 167698). Il titolare dell'interesse protetto è, quindi, soltanto lo Stato, e l'eventuale consenso del privato destinatario della prestazione professionale abusiva non può avere valore scriminante. In buona sostanza, questa la portata che in conclusione può essere assegnata alla sentenza in discorso: ampiezza applicativa dell'art. 348 c.p., ma strettamente destinata a tutelare gli interessi sottesi che lo Stato persegue con la norma medesima contro l'esercizio abusivo dell'attività professionale da parte di chi è privo di qualsiasi tipo di abilitazione. Questi i termini del rilievo penale della fattispecie. E ciò senza che le intenzioni della Corte possano essere malintese nel senso di assegnare loro chiavi di lettura che finiscano per privilegiare una particolare categoria professionale, in relazione ad una determinata tipologia di atti, rispetto ad altra categoria regolamentata e di pari dignità.
In data 23 marzo 2012, è stata depositata la sentenza n. 11545/12 da parte delle Sezioni Unite penali della Corte di cassazione. Tale sentenza è destinata a diventare il caposaldo di qualsivoglia futura interpretazione circa la legittimità della professione del consulente tributario in relazione a quelle del dottore commercialista e dell'esperto contabile. Con riferimento infatti all'esercizio abusivo della professione di cui all'art. 348 c.p., i giudici di legittimità hanno disposto il seguente principio di diritto: «Concreta esercizio abusivo di una professione, punibile a norma dell'art. 348 cod.pen., non solo il compimento senza titolo, anche se posto in essere occasionalmente e gratuitamente, di atti da ritenere attribuiti in via esclusiva a una determinata professione, ma anche il compimento senza titolo di atti che, pur non attribuiti in via esclusiva, siano univocamente individuati come competenza specifica di una data professione, allorché lo stesso compimento venga realizzato con modalità tali, per continuatività, onerosità e (almeno minimale) organizzazione, da creare, in assenza di chiare indicazioni diverse, le oggettive apparenze di un'attività professionale svolta da soggetto regolarmente abilitato». Le Sezioni Unite penali, dopo avere esaustivamente analizzato la fattispecie di reato in parola e avere richiamato la corposa giurisprudenza della stessa Corte e di quella Costituzionale (viene più volte citata la nota sentenza della Consulta n. 418 del 1996 che espressamente aveva ritenuto l'attività del dottore commercialista e del ragioniere non riservata in via esclusiva), hanno in buona sostanza stabilito che: 1) le materie che la legge attribuisce ai dottori commercialisti e agli esperti contabili non sono riservate loro in via esclusiva, ma sono semplicemente individuate come di competenza specifica; 2) i consulenti tributari possono dunque legittimamente svolgere la professione in maniera continuativa, organizzata e remunerata; 3) considerato però che la professione di dottore commercialista e di esperto contabile è ritenuta protetta dalla legge e sottoposta al controllo dell'Ordine di appartenenza, coloro che svolgono l'attività di consulente tributario (rectius: consulenza aziendale e fiscale, tenuta delle contabilità, redazione dei bilanci, dichiarazioni fiscali ecc.) debbono sempre evidenziare che operano in forza di titoli diversi dall'abilitazione professionale, anche per esperienza personale comunque acquisita. La sentenza, mettendo fine a una vicenda oramai annosa, a ben vedere, fa piazza pulita di tutte le pregresse e strumentali tesi susseguitesi nel tempo, secondo cui i tributaristi avrebbero esercitato la propria attività illecitamente, e vieppiù conferma il diritto di altri liberi professionisti (e dunque in primis dei cosiddetti tributaristi, quali soggetti differenti da quelli abilitati) di occuparsi delle materie contabili. Tuttavia viene messa in rilievo l'esigenza dello stato di tutelare la buona fede dei potenziali clienti, i quali debbono essere informati sull'effettiva qualifica del professionista. Considerata la vicenda di partenza esaminata dalla Corte (l'imputato si spacciava per dottore commercialista, non essendolo) e i principi di tassatività e tipicità che sorreggono l'illecito penale, si può ritenere che l'affidamento del terzo (e dunque l'interesse protetto dallo stato con la disciplina degli Ordini) venga garantito dal momento in cui il professionista non iscritto all'Albo, espliciti di essere consulente tributario magari annotando di essere registrato nell'elenco di un'associazione di categoria e quindi di esercitare in base a titoli diversi dall'abilitazione professionale (per esempio, diploma di ragioniere o perito commerciale). Nella logica delineata dalla Suprema Corte, infatti, può ritenersi opportuno se non addirittura capitale che il tributarista vanti l'appartenenza a un'associazione di categoria, laddove è noto per esempio come l'Ancot - Associazione nazionale consulenti tributari, sia in grado di offrire non solo la necessaria caratterizzazione, onde venisse indicata dal singolo professionista quale proprio soggetto sindacale di riferimento, ma altresì la garanzia di far operare i propri affiliati nella massima correttezza e trasparenza, avendo sempre sposato l'indirizzo di non insinuare mai nella potenziale clientela l'erroneo convincimento di avere fra le sue fila iscritti all'Albo di cui al dlgs 139/05.

Testo sentenza: http://www.cortedicassazione.it/Documenti/11545_03_12.pdf

Tribunale di Napoli, sez. lav., ord. 12.3.2012 - Diritto all'ausilio non previsto dal nomenclatore per il disabile


Il principio del "non si può rifiutare un ausilio per motivi di bilancio" è stato posto in essere dall'Ordinanza del Tribunale di Napoli del 12.3.2012..
La statuizione è completata con l'affermazione per cui è un diritto costituzionalmente garantito come la salute e non può essere affievolito o violato solo sulla base di motivazioni legate ai tagli della spesa pubblica, anche in un momento così delicato come quello che l'Italia sta attraversando.
L'ordinanza ha riconosciuto il diritto di un cittadino con disabilità ad ottenere un ausilio non previsto dal Nomenclatore Tariffario, ma dimostrato come necessario, per il miglioramento della sua salute, tramite certificazione medica. E ciò anche contro il diniego dell'ASL, motivato per ragioni di tagli al bilancio.
Al di là della possibile discussione sull'efficacia e l'appropriatezza dell'ausilio oggetto della decisione, quel che conta, in tale provvedimento, è il principio affermato stabilmente dalla Corte costituzionale e applicato anche dai Tribunali, secondo cui un diritto costituzionalmente garantito come la salute non può essere affievolito o violato solo sulla base di motivazioni legate ai tagli della spesa pubblica, anche in un momento così delicato come quello che l'Italia sta attraversando.
Questa, testualmente, è la Massima contenuta nell'Ordinanza di cui si parla: «Il diritto alla salute rappresenta un valore preminente rispetto a qualunque interesse di contenimento della spesa pubblica, interesse tutelato dalla predisposizione di specifici elenchi di farmaci e di presìdi che lo Stato eroga a totale suo carico. Conseguentemente, sussiste il pieno diritto alla somministrazione di un presidio che, sebbene non inserito nel nomenclatore allegato al regolamento approvato con d.m. 332/1999, costituisca l'unico mezzo per salvaguardare il bene salute del cittadino.

FORUM SULLA NON AUTOSUFFICIENZA La non autosufficienza vista da sud - Bari 18-19 aprile 2012


FORUM SULLA NON AUTOSUFFICIENZALa non autosufficienza vista da sud
Bari 18-19 aprile 2012
Centro Congressi Villa Romanazzi
Se crescono le diseguaglianze, diminuiscono diritti e dignità, salute e coesione sociale. Come reagire?
Al Forum sulla Non Autosufficienza di novembre a Bologna ci siamo chiesti cosa succede allo Stato sociale italiano in un momento di crisi: abbiamo quindi parlato di diseguaglianze, di povertà, dell’impegno delle donne e degli anziani e disabili non autosufficienti. Dopo la manovra economica, che prescindendo dal giudizio su scelte e contenuti, aumenta le diseguaglianze, ci interroghiamo ora sulle ripercussioni non solo economiche che innesta l’allargarsi delle forbice tra i pochi che hanno tanto e i molti, in aumento, che retrocedono verso la povertà.
Le diseguaglianze economiche si riflettono sulla salute, sull’istruzione, sulla cultura, sulla coesione sociale, sull’identità e sulla dignità del singolo e della comunità di appartenenza. Gli anziani non autosufficienti prima degli altri rinunceranno a quegli interventi psicologici, socializzanti e includenti, non farmacologici o se tali, non garantiti dal SSN, che però significano prevenzione, qualità di vita, e quindi anche salute. Il 2012 è l’Anno Europeo dell'invecchiamento attivo e della solidarieta' tra le generazioni, ma crisi e scelte politiche non paiono andare in questa direzione. Il Forum di Bologna era una foto della realtà, il Forum di Bari è uno sguar do al futuro, cercando, anche in questa occasione, di offrire spunti e riflessione e buone prassi, partendo proprio dalla realtà meridionale.
Al Forum di Bari ci sarà anche l'occasione di rammentare la situazione europea che coinvolge il settore sociale: a tal proposito, l’Unione Europea ha proclamato il 2012 Anno europeo dell'invecchiamento attivo e delle solidarietà tra le generazioni. L’anno sarà l’occasione per sostenere gli sforzi degli Stati membri, delle autorità regionali e locali, delle parti sociali e della società civile per promuovere l'invecchiamento attivo e la solidarietà tra le generazioni e sfruttare maggiormente il potenziale delle generazioni del baby-boom. Obiettivo dell’Anno è la promozione di una cultura dell'invecchiamento attivo che valorizzi l'utile contributo degli anziani alla società e all'economia, favorendo opportune condizioni di lavoro, di partecipazione alla vita sociale e di vita sana ed indipendente. In tale quadro, la solidarietà e la cooperazione tra le generazioni rappresenta un elemento trasversale che sottende le azioni e le attività di sensibilizzazione sul tema.
Il 2012 inoltre sarà l'anno della revisione dell'ISEE che, in un momento di crisi in territori in cui l'assistenza previdenziale è una componente di reddito famigliare molto spesso cruciale, il Forum non mancherà di sollevare polemiche da parte delle Associazioni mentre molto favorevoli all'iniziativa sono i Comuni; sarà anche l'occasione in cui si comprenderà come il Fondo sanitario nazionale e la spesa sociale si incrociano per assicurare (oppure no?!) i livelli essenziali socio-sanitari per i non-autosufficienti.
Contatti:
Segreteria Organizzativa
Maggioli Editore
tel 0541/628784 • fax 0541/628768
ncarrera@maggioli.it

martedì 17 aprile 2012

Journal of Social Work Values & Ethics, Spring 2012



Editorial: Clinical Social Workers and 9/11 – a survey update
Editorial by Steve Marson and Judi Haberkorn

Ethical Consequences of Using Social Network Sites for Students in Professional Social Work Programs
Rebecca G. Judd Ph.D., LMSW-IPR & Lon B. Johnston, Ph.D., LCSW

Human Trafficking and the Haitian Child Abduction Attempt:  Policy Analysis and Implications for Social Workers and NASW
Nicole Footen Bromfield, Ph.D., MSW & Karen Smith Rotabi, Ph.D., MSW, MPH

You want me to do what? Ethical practice within interdisciplinary collaborations
Portia L. Cole, Ph.D.

Ethics and On-Line Research Methodology
Mary R. Weeden, MSW, Ph.D. Candidate

Ethics Education from a Social Constructionist View
Kevin Geraghty

Book Reviews
Kelly, D.C., Howe-Barksdale S., Gitelson, D. (Eds.). Treating young veterans: Promoting resilience through practice and advocacy. New York, NY: Springer.
Reviewed by Robert S. McDonnell, MPA

Embarrassed to be White!
The Black History of the White House and Elizabeth and Hazel: Two Women of Little Rock
Reviewed by Steven M. Marson, Ph.D., Editor

Israel, Andrew B.(2010). Using the Law: Practical Decision Making in Mental Health. Chicago, IL: Lyceum Books.
Reviewed by Jessica N. Godsey, JD, MCJ

Cure palliative, Corso - Como, 3 maggio 2012


Cure palliative, Corso “approccio clinico-psicologico al malato in fase avanzata e presa in carico dei familiari”, Como, 3 maggio 2012, 8,30-17,30. Lezione di LUCIANA QUAIA

mercoledì 11 aprile 2012

PSS newsletter del 11 aprile 2012 - Prospettive Sociali e Sanitarie


Anteprima n. 4 - aprile 2012

Il decreto sull’ISEE, un’opportunità per la riforma

I punti unici di accesso in Toscana

Cure primarie: metodologie e strumenti di gestione

Mal-trattamento psicologico dell’anziano accudito

Un Reddito di autonomia in Lombardia

Gli articoli

Editoriale
Il decreto sull’ISEE, un’opportunità per la riforma
E. Ranci Ortigosa
Welfare
“Cresce il welfare, cresce l’Italia” e oltre
E. Ranci Ortigosa
Servizi sociali
I Punti unici di accesso. L’esperienza toscana
S. Pasquinelli, C. Dessi
Servizi sanitari
Cure primarie: metodologie e strumenti di gestione
C. Scarcella, P. Peduzzi, F. Lonati
Anziani
Il mal-trattamento psicologico dell’anziano nel caregiving familiare
G. Perucci, P. Taccani, D. Zenobio
Povertà ed emarginazione
Un Reddito di autonom ia per contrastare la povertà in Lombardia
R. Lodigiani, E. Riva
Professioni sociali
Ascoltare e dialogare con chi lavora e collabora in un’azienda sociale
D. Chinello, G. Maino
Integrazione sociosanitaria
ADI: realtà consolidata in un Distretto sociosanitario calabrese
A. Colesanti, E. L. Pulitanò
Notizie
Accadde domani
G. Rusmini

Gli appuntamenti di aprile

Segnaliamo qui di seguito una selezione degli appuntamenti di aprile-maggio:
  • Associazione Amalo, incontro “I gruppi di Auto Mutuo Aiuto in Lombardia: mappatura e buoni prassi”, Milano, 17 aprile, Sala dei Cinquecento, Palazzo Lombardia. Informazioni: info@amalo.it - n.verde 800.135437
  • Centro Studi Ipsser, corso di formazione e aggiornamento: “Il minore nelle relazioni familiari complesse”, Bologna, 3, 10, 17, 24 maggio, Istituto Veritas Splendor, Via Riva di Reno 57. Iscrizioni entro il 20/04/2012.Informazioni: Tel./Fax 051/227200 - ipsser@libero.it 
  • Facoltà di Scienze Cognitive dell’Università degli Studi di Trento, Master universitario di I livello in "Metodologie di intervento educativo in contesti specifici e territoriali”, Rovereto, a partire dal 18 maggio. Scadenza bando di ammissione: 7 maggio. Informazioni: Tel. 0464.808448 -micaela.rapetti@unitn.it
  • Gruppo Solidarietà, Seminari di approfondimento: "Persone con disabilità. I diritti, i bisogni, le politiche, i servizi", Jesi, 20 aprile, 18 maggio, sala II Circoscrizione, via san Francesco. Iscrizioni rispettivamente entro il 13 aprile e 10 maggio. Informazioni: Tel 0731.703327 - grusol@grusol.it
  • Slo, Galdus, workshop "L’aula più stretta del mondo. Il carcere forma: suggestioni, spunti, riflessioni, nodi per responsabili di persone e risorse”,Milano, 22-23 maggio. Informazioni: Tel. 02.86454964 - info@slosrl.it

Per maggiori dettagli sugli appuntamenti, visita anche il sito di PSS

Notizie

Un asilo nido per ogni bambino – Area del Mezzogiorno

La Fondazione “aiutare i bambini” e la Fondazione "Con il Sud", promuovono il Bando “Un asilo nido per ogni bambino - Area del Mezzogiorno”, per selezionare 8 asili nido o spazi gioco da sostenere nelle seguenti Regioni del Sud Italia: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia. La scadenza per la presentazione delle domande è il 30 aprile 2012. Informazioni: Tel. 02.36576351 - progetti.italia@aiutareibambini.it - Consulta il bando/presenta la domanda

Call for papers

Sipco, 9° Convegno Nazionale della Società Italiana di Psicologia di Comunità: “Rilanciare i legami sociali, attivare partecipazione, promuovere cambiamento”, Milano, dal 27 al 29 Settembre, Università Cattolica. Invio delle proposte di contributi entro il 30.04.2012 - Informazioni: info@sipcomilano2012.com