mercoledì 2 maggio 2012

[Superando.it] articoli 3 Maggio 2012 --- OAS Lazio proposta modifica l.r. Assistenti sociali

Superando.it
La realtà molto solida e concreta delle «famiglie con disabilità»
«Sono proprio la continua erosione della speranza - scrive Franco Bomprezzi -, il furto quotidiano della serenità (...)
Dare sempre più visibilità alla multidiscriminazione delle donne con disabilità
In questo appello sta il senso fondamentale del recente intervento di Silvia Cutrera durante il recente Meeting Annuale dell'FRP, la Piattaforma dei Diritti Fondamentali dell'Agenzia dell'Unione Europea (...)
Definizione e valutazione della disabilità: com'è arretrata l'Italia!
Disabile, invalido, handicappato, non autosufficiente: sono solo alcune tra le più frequenti definizioni che si incontrano nelle corpose e disorganiche leggi italiane (...)
A rischio l'assistenza educativa nelle scuole superiori lombarde
Lo denuncia la LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità), componente lombarda della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), ....
I disturbi di attenzione e iperattività
Questo il titolo del convegno promosso per il 4 e 5 maggio a Trento dal Centro Studi Erickson (...)
Quando «non si ha l'aria» del disabile
Quando ad esempio si riesce a praticare un'attività fisica come la danza del ventre,(...)è stata chiesta nei giorni scorsi l'archiviazione, dopo una lunga battaglia legale. Resta però, certamente, l'umiliazione di essere stata additata come "falsa invalida"
Per valorizzare anche il capitale umano con disabilità
Anche quest'anno, infatti, il Premio Italiano Aldo Fabris per la Formazione e Valorizzazione del Capitale Umano  (...)
Doverosi quei cartelli sull'accessibilità
Sembra proprio che la protesta della CPD di Torino (Consulta per le Persone in Difficoltà) ....


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Petizione degli Assistenti Sociali del Lazio per modificare la proposta di legge della Regione Lazio n. 226 del 2011

 "Sistema integrato degli interventi, dei servizi e delle prestazioni sociali per la persona e la famiglia nella Regione Lazio"

http://www.oaslazio.it/chronocontact/petizione_form.html

Proposta di legge su libera professione infermieristica


Dall’ufficio stampa del gruppo regionale Liguria Viva riceviamo e pubblichiamo
Consentire la libera professione infermieristica e sanitaria da parte del personale che presta la propria attività a servizio di strutture pubbliche dipendenti dalla Regione Liguria, la proposta di legge presentata dal consigliere regionale Ezio Chiesa.
Scopo dell’iniziativa del consigliere di Liguria Viva, permettere al personale infermieristico e sanitario non medico (tecnici di laboratorio, tecnici di radiologia, fisioterapisti ecc.) di esercitare la libera professione al di fuori dell’orario di lavoro.
La Regione Liguria è caratterizzata da una presenza di popolazione anziana maggiore rispetto alla media nazionale; spesso questi cittadini una volta dimessi dalle strutture ospedaliere richiedono comunque assistenza infermieristica, che è parzialmente fornita dal soggetto pubblico tramite l’assistenza domiciliare; tuttavia, le famiglie sono spesso costrette ad integrare il servizio pubblico rivolgendosi a personale privato molte volte non qualificato in quanto vi è ad oggi notevole scarsità di figure professionali adeguatamente preparate a svolgere servizi infermieristici professionali.
Assicurare nuove forze nell’ambito di un mercato come quello delle professioni sanitarie comporterà un fondamentale impulso alla contrazione del “ricovero improprio” presso gli ospedali, di persone soprattutto anziane; nota dolente che pesa enormemente sul bilancio delle varie Asl regionali che sono costrette a trattare in regime di ricovero, alcune patologie, che potrebbero essere adeguatamente affrontate attraverso l’intervento domiciliare di un professionista infermiere.
La proposta di legge tende, tra l’altro, a favorire l’accesso alla professione al fine di superare l’ormai annoso problema dell’emergenza consistente nella carenza, nella nostra regione, di infermieri e di operatori di talune professioni tecnico-sanitarie.
Contemporaneamente la possibilità di esercitare l’attività libero professionale consentirebbe agli operatori sanitari interessati di integrare il bagaglio delle competenze e delle attività professionali già possedute, a tutto vantaggio della pubblica amministrazione.
Tale strumento permetterebbe di liberare una consistente quantità di energie professionali rendendole disponibili per le stesse amministrazioni pubbliche o privati le quali avrebbero così la possibilità di utilizzare professionisti qualificati e preparati, con una solida esperienza d’assistenza maturata presso i servizi e le strutture del Servizio sanitario nazionale.
Negli ultimi anni la scarsità di personale è stata ovviata, per esempio, assumendo infermieri professionali immigrati, al di fuori del sistema delle quote previste per le altre professioni, e tanti volenterosi sono arrivati in Italia, soprattutto dai paesi dell’Est. Purtroppo anche in questo caso le potenzialità professionali di tali operatori sono state messe a dura prova dall’esigenza evidente di una fluente e corretta capacità comunicativa, che deve essere a fondamento del rapporto tra l’operatore sanitario ed il cittadino che chiede cure presso le strutture sanitarie italiane.
Inoltre la possibilità di esercitare l’attività libero professionale invoglierà i giovani ad intraprendere queste professioni, costituendo anche uno stimolo per migliorare il bagaglio di conoscenza dei singoli operatori.
L’applicazione della legge non comporterà nessun onere per il bilancio regionale, ma porrà fine a una discriminazione che vede il personale medico autorizzato ad esercitare la libera professione al di fuori del rapporto di lavoro, mentre ciò non è consentito a coloro che esercitano la professione infermieristica o altra professione sanitaria non medica.
Segue il testo della proposta di legge
Istituzione della libera professione infermieristica e sanitaria da parte del personale che presta la propria attività a servizio di strutture pubbliche dipendenti dalla Regione Liguria.
Articolo 1. Il personale infermieristico e sanitario non medico che presta servizio in strutture dipendenti dalla Regione Liguria, può esercitare l’attività libero-professionale al di fuori dell’orario di lavoro, purché non sussista alcun conflitto d’interesse con l’attività prestata come lavoratore dipendente.
Il lavoratore che intende esercitare la libera professione deve preventivamente darne comunicazione all’Ente presso il quale egli svolge il proprio lavoro dipendente. La comunicazione dovrà essere data anche al momento di eventuale cessazione dell’attività libero-professionale.
Articolo 2. Il personale infermieristico e sanitario non medico che intende esercitare la libera professione dovrà assicurarne l’esercizio nel rispetto delle disposizioni della normativa vigente in materia fiscale e di ordini e/o collegi professionali.
Articolo 3. La presente Legge non può comportare alcun onere finanziario a carico della Regione Liguria.

Newsletter 30 aprile 2012 - LombardiaSociale.it --- Social Service Review Vol. 86, No. 1, March 2012 http://www.jstor.org/stable/10.1086/663319 Published by: The University of Chicago Press ---


Newsletter 30 aprile 2012:

Novità da LombardiaSociale.it

Continua il lavoro per il monitoraggio e l’analisi delle politiche di welfare in regione Lombardia.


Tra i nuovi aggiornamenti all’interno del sito potrete trovare, tra gli altri, i seguenti contenuti:
Crisi del welfare: continua la ricognizione sull’effetto dei tagli sul sistema dei servizi territoriali con le esperienze degli ambiti  di CremaMelzoMenaggio eSeriate.
- Disabilità: la crisi pagata dalla l.162 e dai percorsi sulla vita indipendente.
Accreditamento: le nuove indicazioni regionali. Il commento di Federsolidarietà Lombardia.
Domiciliarità in Lombardia: il monitoraggio nazionale sugli obiettivi di servizio con nuovi dati comparativi sull’ADI.
Consultori: continua l’approfondimento su quest’area di servizi attraverso le riflessioni della rete dei consultori privati laici.
- Fattore Famiglia Lombardo: il punto di vista dell’ANCI e l’aggiornamento sulla fase di sperimentazione previsita dalla legge regionale.
- Immigrazione in Lombardia: i dati dell’undicesimo rapporto ORIM.
- Dal territorio: la difficile sostenibilità dei CDD nell’esperienza di un gestore del terzo settore; rapporto pubblico-privato e il patto di co-progettazione di Monza e Brianza; una petizione contro i tagli al welfare: la mobilitazione del terzo settore del cremonese.
Invitiamo tutti coloro che sono interessati al welfare lombardo a fornire i propri contributi di idee, esperienze e punti di vista utilizzando l’area commenti o scrivendo a posta@lombardiasociale.it.
Per essere sempre informati sulle attività di LombardiaSociale.it potete seguirci su Twitter o iscrivervi alla nostra Newsletter.

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 Social Service Review 
   Vol. 86, No. 1, March 2012 
   http://www.jstor.org/stable/10.1086/663319 

   Published by: The University of Chicago Press 
The Frank R. Breul Memorial Prize 
   Michael R. Sosin 
   DOI: 10.1086/664950 
   Social Service Review 
   Vol. 86, No. 1: 1-2. 
   http://www.jstor.org/stable/10.1086/664950 


   Child Support and Young Children’s Development 
   Lenna Nepomnyaschy, Katherine A. Magnuson, Lawrence M. Berger 
   DOI: 10.1086/665668 
   Social Service Review 
   Vol. 86, No. 1: 3-35. 
   http://www.jstor.org/stable/10.1086/665668 


   Welfare as Maternity Leave? Exemptions from Welfare Work Requirements 
   and Maternal Employment 
   Heather D. Hill 
   DOI: 10.1086/665618 
   Social Service Review 
   Vol. 86, No. 1: 37-67. 
   http://www.jstor.org/stable/10.1086/665618 


   Welfare Reform and College Enrollment among Single Mothers 
   Jeounghee Kim 
   DOI: 10.1086/664951 
   Social Service Review 
   Vol. 86, No. 1: 69-91. 
   http://www.jstor.org/stable/10.1086/664951 


   The Dynamics of Women Disconnected from Employment and Welfare 
   Quinn Moore, Robert G. Wood, Anu Rangarajan 
   DOI: 10.1086/665735 
   Social Service Review 
   Vol. 86, No. 1: 93-118. 
   http://www.jstor.org/stable/10.1086/665735 


   Veteran Status and Material Hardship: The Moderating Influence of 
   Work-Limiting Disability 
   Colleen M. Heflin, Janet M. Wilmoth, Andrew S. London 
   DOI: 10.1086/665643 
   Social Service Review 
   Vol. 86, No. 1: 119-142. 
   http://www.jstor.org/stable/10.1086/665643 


   Structuring Performance: Performance Contracts, Organizational Logics, 
   and Leadership in Welfare-to-Work Programs 
   Janice Johnson Dias, David Elesh 
   DOI: 10.1086/664953 
   Social Service Review 
   Vol. 86, No. 1: 143-168. 
   http://www.jstor.org/stable/10.1086/664953 


   Michael A. Rembis, Defining Deviance: Sex, Science, and Delinquent 
   Girls, 1890–1960 

   <cite class="rw">Defining Deviance: Sex, Science, and Delinquent Girls, 
   1890–1960</cite> 
    by Michael A. Rembis 
   Review by: David S. Tanenhaus 
   DOI: 10.1086/666347 
   Social Service Review 
   Vol. 86, No. 1: 169-171. 
   http://www.jstor.org/stable/10.1086/666347 


   Teresa Gowan, Hobos, Hustlers, and Backsliders: Homeless in San 
   Francisco 

   <cite class="rw">Hobos, Hustlers, and Backsliders: Homeless in San 
   Francisco</cite> 
    by Teresa Gowan 
   Review by: David A. Snow 
   DOI: 10.1086/666348 
   Social Service Review 
   Vol. 86, No. 1: 171-173. 
   http://www.jstor.org/stable/10.1086/666348 


   Russell K. Schutt with Stephen M. Goldfinger, Homelessness, Housing, and 
   Mental Illness 

   <cite class="rw">Homelessness, Housing, and Mental Illness</cite> 
    by Russell K. Schutt; Stephen M. Goldfinger 
   Review by: Deborah K. Padgett 
   DOI: 10.1086/666349 
   Social Service Review 
   Vol. 86, No. 1: 173-177. 
   http://www.jstor.org/stable/10.1086/666349 


   Merry Morash, Women on Probation and Parole: A Feminist Critique of 
   Community Programs and Services 

   <cite class="rw">Women on Probation and Parole: A Feminist Critique of 
   Community Programs and Services</cite> 
    by Merry Morash 
   Review by: Patricia O’Brien 
   DOI: 10.1086/666350 
   Social Service Review 
   Vol. 86, No. 1: 177-180. 
   http://www.jstor.org/stable/10.1086/666350 


   Francis Cullen, Cheryl Lero Jonson, Andrew J. Myer, and Freda Adler, 
   eds., The Origins of American Criminology 

   <cite class="rw">The Origins of American Criminology</cite> 
    by Francis Cullen; Cheryl Lero Jonson; Andrew J. Myer; Freda Adler 
   Review by: Amanda Geller 
   DOI: 10.1086/666351 
   Social Service Review 
   Vol. 86, No. 1: 180-182. 
   http://www.jstor.org/stable/10.1086/666351 


   Patricia Susan Hart, A Home for Every Child: The Washington Children’s 
   Home Society in the Progressive Era 

   <cite class="rw">A Home for Every Child: The Washington Children’s Home 
   Society in the Progressive Era</cite> 
    by Patricia Susan Hart 
   Review by: Felice Batlan 
   DOI: 10.1086/666352 
   Social Service Review 
   Vol. 86, No. 1: 182-184. 
   http://www.jstor.org/stable/10.1086/666352 


   Brief Notices 
   DOI: 10.1086/665986 
   Social Service Review 
   Vol. 86, No. 1: 185-187. 
   http://www.jstor.org/stable/10.1086/665986 

“Deontologia e responsabilità professionali dell'assistente sociale” Laboratori di formazione per assistenti sociali “Etica e deontologia dell’operatore della formazione professionale”


Se nelle slides dell'incontro di Desenzano su “Deontologia e responsabilità professionali dell'assistente sociale”  Laboratori di formazione per assistenti sociali tenuto da  http://www.servizisocialifamiglia.brescia.it/upload/provinciadibrescia_pianodizona/gestionedocumentale/Gruppo%204%20Desenzano%20slide%202%20incontro_784_4262.pdfl'argomento - pur compendiato è interessante, ma assai superficiale dal punto di vista della trattazione giuridica, invece il volumetto elettronico intitolato:
“Etica e deontologia dell’operatore della formazione professionale”
http://www.univr.it/documenti/AllegatiOA/allegatooa_15998.pdf
quale percorso integrato di apprendimento in presenza e in rete per i formatori dei Centri di formazione professionale (CFP) della Federazione CNOS-FAP e del CePOF (Centro
Pedagogico per l’Orientamento e la Formazione) di Verona, ente salesiano specializzato nella formazione dei formatori, è meglio trattato.

Clinical Report Home Care of Children and Youth With Complex Health Care Needs and Technology Dependencies


  • From the American Academy of Pediatrics
Clinical Report

Home Care of Children and Youth With Complex Health Care Needs and Technology Dependencies

  1. the COUNCIL ON CHILDREN WITH DISABILITIES
  1. Abstract: 
Children and youth with complex medical issues, especially those with technology dependencies, experience frequent and often lengthy hospitalizations. Hospital discharges for these children can be a complicated process that requires a deliberate, multistep approach. In addition to successful discharges to home, it is essential that pediatric providers develop and implement an interdisciplinary and coordinated plan of care that addresses the child’s ongoing health care needs. The goal is to ensure that each child remains healthy, thrives, and obtains optimal medical home and developmental supports that promote ongoing care at home and minimize recurrent hospitalizations. This clinical report presents an approach to discharging the child with complex medical needs with technology dependencies from hospital to home and then continually addressing the needs of the child and family in the home environment.
Full text anche in pdf: free  

giovedì 26 aprile 2012

Libro su Educatori Professionali


L'educatore professionale. Una guida al mondo del lavoro per gli EP, scritto da ANEP

Ovvero, non era ancora stata scritta una guida rivolta agli educatori professionali scritta da educatori professionali che trattasse il tema del lavoro dell’educatore professionale e della complessità delle normative che lo riguardano. 
Altri volumi sugli educatori professionali: http://www.anep.it/biblioanep

L'EDUCATORE PROFESSIONALE - GARDELLA ONORINA - FINALITA', METODOLOGIA, DEONTOLOGIA, Franco Angeli 2010